venerdì 22 maggio 2009


"Come ho detto,le fate funzionano principalmente a livello emotivo; focalizzano l'attenzione su ciò che è loro affidato (e questo può essere ampiamente istintivo), ma nutrono sentimenti chiari per ogni genere di cosa. Conducono un'esistenza permeata di sentimento piuttosto che di pensiero; tutto il loro mondo, e a dire il vero la sostanza stessa di cui sono fatte, è vitale ed emozionale, piuttosto che fisico e logico."


Dora van Gelder, "Nel Regno delle Fate".


Ecco. Allora io sono una fata, perchè è così che funziono...

domenica 3 maggio 2009


Luca 16,27 
[Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu ]E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. 
Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. 
Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi”.

venerdì 1 maggio 2009


Oggi sono andata alla Camera Ardente a salutare il nonno.
Sono andata in bici, passando a vedere una chiesina verso Castrocaro, ma purtroppo era chiusa. Ci tornerò un'altra volta.
Se non altro ho fatto una pedalata al sole, ed ho visto un sacco di fiori.
La primavera esplode (in ritardo) e io vado verso la morte.
Alla camera mortuaria era pieno di gente, tutte le stanze ospitavano  2 salme. Deve essere morto un ragazzo in un incidente perchè ho visto un altro ragazzo vestito da motociclista che piangeva in un angolo del parcheggio, seduto per terra vicino a delle moto.
E' stato molto triste, io in fondo sono andata a trovare mio nonno che aveva 97 anni ed è morto praticamente in salute. Solo che si era "stufato" ed aveva smesso di mangiare...
Non riesco ad essere troppo triste sinceramente, è vissuto bene e morto tranquillo.
Nella prima camera ci doveva essere il ragazzo... tanta gente e tanto dolore, di quello disperato.
Nella stanza del nonno invece c'era un'altro anziano. Tutto più moderato.
Sembrano discorsi strani miei, ma ho un rapporto tutto mio con la morte.
Se c'è una cosa che non mi fa paura, e che accetto con tranquillità, di cui non mi preoccupo, è proprio lei.
L'ho agognata tanto da piccola. Adesso l'aspetto e basta.
Ma è riferito a me persona, non certo agli altri, non mi piace molto quando muoiono persone a cui voglio bene.

mercoledì 22 aprile 2009

"- E io sono qui a costruire trappole per dei-

Nel multiuniverso esistono varie forme di vudù, perchè è una religione che può essere messa insieme con qualsiasi ingrediente si abbia a portata di mano. E tutte, in un modo o nell'altro, cercano di evocare un dio in un corpo di un essere umano.

"una cosa stupida - pensò la signora Gogol. - Una cosa pericolosa - .

Il vudù della signora Gogol funzionava in senso inverso. Che cos'è un Dio? Un punto focale di fede. Se la gente credeva, il Dio cominciava a crescere. Piano piano all'inizio, ma se la palude insegnava qualcosa, era la pazienza. Qualsiasi cosa poteva essere il punto focale di un dio. Una manciata di piume con un nastro rosso, un cappello con un cappotto su due pali... qualsiasi cosa. Perchè quando ciò che hai è praticamente nulla, allora una cosa qualunque può diventare quasi tutto. E lo nutri, lo culli, come un'oca destinata al patè, e fai crescere il potere molto lentamente e quando i tempi sono maturi apri la strada... all'indietro. Un essere umano poteva cavalcare un dio, molto più facilmente che il contrario. Dopo ci sarebbe stato il prezzo da pagare, ma tanto c'era sempre. Nell'esperienza della signora Gogol, alla fine si moriva tutti."



giovedì 16 aprile 2009

Lago degli Idoli

Lunedì di Pasquetta in giro per i monti a caccia di "cose antiche".
Il "Lago degli Idoli" si trova sul monte Falterona a circa 1000 metri di altezza. Tra gli alberi si apre una radura e davanti a noi c
ompare un piccolo lago. Purtroppo è stato recintato e non mi ci sono potuta avvicinare. OK avrei potuto farlo, am li per li rincoglionita dall'iperossigenazione e dalla camminata, non ci ho pensato. Ho fatto le mie foto in preda all'agitazione, manco potesse scappare tutta l'acqua :P

E pensare che duemilaseicento anni fa, gli Etruschi scarpinavano fino a qui per gettare fra le braccia del piccolo lago le loro offerte votive, sperando nella guarigione, percependo il potere delle Acque. Il posto è calmo e tranquillo e ispira alla meditazione. Possiamo solo farci un'idea di come potesse essere allora, prima di venire depredato di tutti i suoi tesori, prima di venire svuotato dalle acque per recuperare i simboli delle speranze di chi sperava nell'aiuto delle Acque.

Spero di poter tornare e poter restare in silenzio ferma. Ascoltando ciò che le Acque possono dirmi.